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LA TESTA CHE NON SI UTILIZZA...

Ho aspettato un po' per dire la mia... proprio sono rimasto basito, alla notizia che un consigliere regionale di minoranza (che non è uno sminuire la cosa... visto anche cosa penso della maggioranza che governa in questa regione) abbia potuto tirare fuori una proposta di legge che vorrebbe istituire un assegno mensile di 250 euro per 18 mesi a tutte quelle donne che rinunciassero all'interruzione volontaria di gravidanza. Il tutto, ovviamente, senza provare ad interrogarsi sui perché vi siano donne che ricorrono alla legge 194. E, cosa ancora più grave, il sospetto di aver "partorito" questa proposta di legge senza neppure provare a domandarsi se fosse opportuno coinvolgere l'universo femminile nella redazione della suddetta.
E, poi, ci si meraviglia del fatto che vi sia una levata di scudi, proprio da parte delle donne, contro questa assurdità?
Io e mia moglie abbiamo messo al mondo una figlia. Senza nessun "incentivo" di assegno mensile... semplicemente volevamo avere la gioia di essere genitori. Ora, ciò che mi domando è: ma è mai possibile che si continui a pensare che una donna che pratica l'interruzione volontaria di gravidanza lo faccia senza che da questa esperienza ne esca segnata in modo indelebile? Ma quale mente perversa può arrivare a pensare che una decisione grave come l'interruzione di gravidanza possa essere "scongiurata" con incentivi di tipo economico?
Dipenderà dalla testa che non si utilizza, forse?

Pubblicato il 25/2/2014 alle 10.38 nella rubrica Diario.

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