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CONSIDERAZIONI A BRIGLIA SCIOLTA.

Notizia di oggi (e pure eclatante) è il sequestro, da parte della Magistratura potentina, dello stabilimento Siderpotenza (una piccola Ilva in territorio potentino, diciamo così). Non ho molte informazioni in merito. Pare che la Magistratura si sia mossa perché, dalle analisi effettuate, i valori riscontrati delle sostanze pericolose siano molto al di sopra della norma. Ovviamente, i primi a "soffrire" per questo sequestro sono i lavoratori dello stabilimento i quali erano già a ranghi ridotti a causa della crisi delle costruzioni (che ha ridotto notevolmente la produzione). Ora questi lavoratori si ritrovano senza neppure quella quota minima di salario ridotto... ovviamente i Sindacati si sono mobilitati immediatamente per la situazione abbastanza seria. E siamo alle solite... uno stabilimento che (sono anni che lo si afferma) produce esalazioni non molto salutari e una situazione di già grave emergenza lavoro che, con questo sequestro, si aggrava. Per decenni si è parlato e straparlato di una soluzione per uno stabilimento che non poteva convivere con l'urbanizzazione (soprattutto del dopo terremoto) che si era avuta nella zona. La Politica avrebbe dovuto trovare una soluzione a tutto questo. Non la si è voluta trovare, e quando la politica è assente, ovviamente, prima o poi interviene la Magistratura. Ora, mi capita di leggere, in giro, che in parecchi non si fidano molto della Magistratura. Ed io sono propenso a credere che, in qualche modo, sia anche giustificabile questa diffidenza. Ma ciò che mi domando, in questo momento, è quanto segue: La politica ha sempre evitato di trovare la soluzione al problema (che, come già specificato, è un problema di decenni). Il cittadino ha sempre cercato... no, scusate: il cittadino è una grossa stronzata. Perché, tolti pochi cittadini impegnati in vari comitati e associazioni, poi non è che il resto della cittadinanza abbia mosso chissà cosa!!! Quindi, la Politica se ne è allegramente fottuto di questa questione. La massa dei cittadini ha trascurato (uso quest'eufemismo) questo problema (tant'è che in tutti questi anni, non è cambiato di molto l'assetto politico-istituzionale di questa città). Adesso aspettiamo che si arrivi ad attaccare anche la Magistratura? Io sono sempre propenso a credere che, a conti fatti, prima di sparare a zero, bisognerebbe aspettare che si vada a parare da qualche parte.
Ovvio che l'intervento della Magistratura abbia scoperto un nervo doloroso come quello degli operai che saranno costretti a restare a casa senza salario. Ma la soluzione quale sarebbe? Io non lo so... e da quando ho alzato le mani (mi sono arreso, in definitiva) di fronte a tutto questo immodificabile panorama, ho seri problemi a pensare a quali soluzioni possano salvare capra (la salute dei cittadini) e cavoli (l'occupazione).
Chi ha qualche idea, la tiri fuori, perché il sottoscritto non ne ha.

Pubblicato il 26/7/2014 alle 20.33 nella rubrica Città di Potenza.

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